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ex-bamboccione pentito

……anche se in ritardo volevo rappresentare la mia situazione di bamboccione 34enne. Sono calabrese e amo la mia amata terra baciata dal mare, ma ho dovuto fare le valige per cercar “fortuna” altrove. Grazie ad alcuni amici sono riuscito trovare lavoro presso una società di consulenza nella “cara” anzi “molto cara” città di Roma”. Il mio datore di lavoro mi ha “imposto” di aprire la partita iva, ebbene il mio compenso lordo mensile ammonta alla bella cifra di 1728 €, non lasciatevi ingannare da questa cifra…… è tutta apparenza…..

Infatti da detta somma bisogna sottrarre l’iva (€ 345,60 al mese da versare ogni tre mesi), l’iscrizione alla cc.ii.aa.(annualmente circa 80 €), i contributi previdenziali inps (sono iscritto alla gestione separata, in quanto non sono iscritto ad alcun ordine professionale, pertanto il contributo ammonta al 28% del mio reddito), oltre all’irpef e ai vari tributi regionali e comunali, non finisce qui perché c’è da pagare l’affitto (400 € al mese più le spese). Faccio presente che potrei scaricare l’affitto, ma il mio padrone di casa (“un pubblico dipendente”, non ne vuole sentir parlare di contratto di affitto), devo anche mangiare e per fortuna che non ho vizi (fumo, ecc.), alla fine non mi resta assolutamente niente….anzi…… Dimenticavo di dire che io percepisco 11 mensilità perché il mese di agosto non viene retribuito in quanto lo studio resta chiuso.

Penso davvero che era meglio starsene senza far niente a casetta mia in Calabria, continuare a fare il bamboccione, piuttosto che vivere, anzi sopravvivere, con l’assillo di tutte queste scadenze e non sapere dove andare a prendere i soldi per farvi fronte.

La verità è che ci mal governa una massa di burocrati incapaci che non hanno per niente una piena coscienza della realtà che li circonda. Non si rendono conto del malessere che affligge il paese ed in particolare i giovani che non riescono a costruirsi un futuro. Loro (i politici, la “casta”) non sanno cosa vuol dire combattere giorno per giorno con l’aumento dei prezzi, il costo della vita in continua crescita, il potere d’acquisto dei salari in picchiata. Vorrei vederlo il Sig. Ministro Padoa Schioppa, come si comporterebbe con uno stipendio come il mio, se gli verrebbe ancora voglia di definirci “bamboccioni”. Siamo degli “eroi” perché nonostante la loro incapacità riusciamo ad andare avanti lo stesso tra sacrifici e stenti. Loro nel tempo hanno sperperato ed ora tocca a noi stringere la cinghia e tirare la carretta.

Un caro abbraccio a tutti i bamboccioni,

francesco73